La vice-capogruppo del partito di estrema destra tedesco Alternative fuer Deutschland (Afd) al Bundestag è stata denunciata per dei commenti razzisti postati su Twitter la notte di Capodanno. Beatrix von Storch, il cui nonno era stato ministro delle Finanze sotto Adolf Hitler, ha risposto a un tweet della polizia del Nord Reno-Westfalia che formulava gli auguri per il nuovo anno in arabo scrivendo: “Che diavolo sta succedendo in questo Paese? Perché un sito ufficiale di polizia posta un tweet in arabo? Credono che calmeranno in questo modo le orde di barbari musulmani stupratori di gruppo?”

Il profilo Twitter di von Storch è stato bloccato nella giornata di lunedì per diverse ore per “violazione delle norme sui contenuti di odio”, mentre la polizia ha reso noto di aver presentato denuncia penale ai pubblici ministeri per sospetta istigazione all’odio razziale. La deputata ha poi pubblicato uno screen-shot del post su Facebook, ripetendo la sua dichiarazione con l’aggiunta: “Vediamo se si può dire su Facebook”. Anche in questo caso il commento è stato però censurato dal social.

“Questa è la fine dello Stato di diritto“, ha scritto in tedesco von Storch, criticando il fatto che Facebook abbia agito molto prima che l’indagine abbia portato una conclusione o a un verdetto. A giugno l’esponente dell’estrema destra era già stata investita dalle polemiche per aver risposto “Sì” a una domanda su Facebook in cui si chiedeva se la polizia dovesse sparare ai migranti, inclusi bambini e donne che cercano di attraversare il confine tedesco, salvo poi dire che le era “scivolato di mano il mouse”.

Il tweet ora sotto inchiesta della deputata Afd fa riferimento a quanto accaduto due anni fa a Colonia, la principale città del Nord Reno-Westfalia, quando decine di donne denunciarono di essere state palpeggiate e derubate durante i festeggiamenti per il nuovo anno. Delle 31 persone indagate e identificate dalla polizia per furti e lesioni, 18 avevano presentato domanda di asilo in Germania.