C’è chi chiede la sua astensione dal consiglio dei ministri impegnato nella nomina del nuovo presidente della Consob. Chi pretende le sue dimissioni. Ma anche chi invoca la mancata ricandidatura alle prossime politiche. Dopo l’audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche di Giuseppe Vegas, è polemica su Maria Elena Boschi. “Su Banca Etruria “ho avuto modo di parlare della questione con l’allora ministro Boschi”, che espresse “un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro”, ha detto il presidente uscende della Consob. La sottosegretaria del governo Gentiloni, dunque, si occupò del caso dell’istituto di credito vicepresieduto dal padre Pierluigi. Fatto che fino a questo momento era stato sempre negato dall’ex ministra delle Riforme.

Ed è per questo motivo che adesso le opposizioni si scatenano, mentre a difendere la sua ex ministra arriva in serata Matteo Renzi.  “Non c’è alcun problema che il ministro dei Rapporti con il parlamento incontri il capo di Consob. Son sconvolto dal fatto che questo tema sia un’arma di distrazione massa, in questi anni nelle banche ci sono state ruberie, furti e latrocini ad ogni livello, acquisizioni che gridano vendetta, un sistema che non ha funzionato e invece da due anni i media parlano quasi e e esclusivamente di Banca Etruria”, ha detto il segretario del Pd a Piazza Pulita su La7.  “Il quadro che emerge dalle dichiarazioni di Vegas non può essere ignorato. Quando un membro del governo mente al Parlamento non c’è altra strada che le dimissioni”, dice Roberto Speranza di Liberi e Uguali. Il riferimento dell’ex capogruppo del Pd è per le parole usate da Boschi a Montecitorio il 18 dicembre del 2015, quando la Camera venne chiamata a esprimersi sulla mozione di sfiducia promossa nei suoi confronti. Arturo Scotto, altro esponente della lista guidata da Pietro Grasso, chiede invece alla Boschi di non partecipare alla prossima riunione del consiglio dei ministri. “Domani – dice il parlamentare – scade il mandato del presidente della Consob, Vegas. Il consiglio dei ministri dovrebbe procedere entro pochi giorni alla nomina del nuovo presidente della Consob. Un atto dovuto nell’ambito del giro delle nomine che il governo deve fare prima della fine della legislatura. Ci domandiamo ancora una volta in questo quadro se sia opportuno che la sottosegretaria Boschi partecipi al consiglio dei ministri che dovrà effettuare questa nomina, visto il conflitto d’interessi evidente che la coinvolge sulla vicenda Banca Etruria. La Consob, come è noto, multò i vertici di quella Banca, compreso il padre allora vicepresidente. L’ultima volta, quando si trattò di nominare il governatore di Bankitalia, provvidenziale fu un’influenza. Auspichiamo che stavolta prevalga invece una valutazione di opportunità politica perchè non possono esserci ombre quando si tratta di istituzioni di garanzia. Per questo faccio appello alla sensibilità di Maria Elena Boschi: si astenga, quando sarà, dal partecipare a quel consiglio dei ministri. Sarebbe un atto di sensibilità istituzionale utile a tutto il sistema paese”.

A proposito di “provvidenziale influenza”, Scotto si riferisce alla riunione del consiglio dei ministri che doveva rinnovare l’incarico Ignazio Visco a governatore della Banca d’Italia. Dopo le polemiche legate alla mozione del Pd contro il numero uno di via Nazionale, né Boschi ma neanche i ministri dem Maurizio Martina, Luca Lotti e Graziano Delrio parteciparono a quella riunione dell’esecutivo. Più nette le richieste del Movimento 5 Stelle, che oltre alle dimissioni puntano anche alla non ricandidatura della Boschi alle prossime politiche.  “Noi chiediamo due cose: Maria Elena Boschi se ne deve andare subito da sottosegretario della presidenza del Consiglio anche se siamo a fine legislatura e il governo resterà fino a giugno per il disbrigo degli affari correnti e che il Pd non ricandidi Maria Elena Boschi perché altrimenti ci conferma che tutto il partito è coinvolto come probabilmente è. Maria Elena Boschi è il Mario Chiesa della seconda Repubblica”, scrive invece su facebook Luigi Di Maio, candidato premier del M5s. Auspica che il Pd non ricandidi la Boschi, anche la Lega.  “L’audizione del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, non lascia dubbi – attacca Roberto Calderoli –  l’allora ministro Boschi ha mentito al Parlamento, perché si è occupata attivamente della vicenda di Banca Etruria nella sua qualità di membro del governo. Ora la Boschi abbia un briciolo di dignità e si dimetta da ogni incarico e non si ricandidi alle prossime elezioni”.