Dopo la conferenza dei capigruppo, c’è il via libera per l’arrivo in Aula del disegno di legge sul Biotestamento. Gli alfaniani di Alternativa popolare hanno deciso di lasciare libertà di coscienza ai propri senatori, mentre ad annunciare ostruzionismo è la Lega Nord di Salvini: “Presenteremo anche in sula 1820 emendamenti“, ha spiegato il capogruppo Centinaio.  Per questo a rivendicare tempi certi per l’approvazione è il M5s: “C’è un problema. Per la riforma del regolamento hanno ottenuto una data certa, per il biotestamento no”, ha accusato il capogruppo Giovanni Endrizzi. Via libera alla legge arriverà anche dai gruppi della sinistra. Di fronte al pericolo ostruzionismo, è stato invece il capogruppo dem Luigi Zanda a rivendicare: “Vogliamo che il ddl diventi legge. Quando gli emendamenti diventano molto onerosi alcuni sono spesso simili e si annullano. Mi stupirei se su questioni così delicate, con in gioco la vita delle persone, venissero  usati strumenti ostruzionistici”

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