“Ho la coscienza a posto”. Giuseppe Tornatore interviene in pubblico per la prima volta dopo essere stato accusato di molestie sessuali nel talk di Fabio Fazio, Che tempo che fa. Il regista siciliano rispedisce al mittente le accuse della soubrette Miriana Trevisan che in un’intervista a Vanity Fair, in piena bufera dello scandalo Weinstein, ha raccontato come nel 1997 durante un “incontro” nello studio di Tornatore a Roma, l’autore premio Oscar per Nuovo Cinema Paradiso l’avesse spinta contro al muro, baciandole orecchie e collo, e le avesse messo le mani sul seno. “Io innanzitutto ho la coscienza a posto”, ha risposto Tornatore a conclusione di un’intervista durata quindici minuti per presentare il suo libro, Diario Inconsapevole. “Questo incidente non mi ha ingenerato particolari amarezze o sofferenze. Stupore sì. Questa esperienza mi ha fatto vivere in una dimensione che non conoscevo. Una mattina ti svegli, apri il giornale o il computer e scopri di essere un mostro, un molestatore, un violentatore…. Poi siccome si fa un uso abbastanza sciolto delle parole, diventi uno stupratore. E scopri tutto questo grazie a certi metodi di certi organi di stampa, non tutti fortunatamente, che non seguono delle regole ortodosse. Perché scrivono che sei un assassino senza ricorrere al contraddittorio, poi tu ti difenderai… se vorrai come vorrai, ma intanto il danno è fatto. Questo è un sistema veramente mostruoso ed è inaccettabile”.

Dopo una cavalcata nei ricordi del cineasta di Bagheria, da Mastroianni a Leone, da Morricone e Sciascia, Tornatore ha risposto all’ultimissima domanda di Fazio, elaborata in una sofferente apnea diaframmatica. Formulazione che vale la pena di essere riportata letteralmente per intero: “Volevo farti una domanda sgradevole ma doverosa (?). Qualche settimana fa sei stato (?) nelle cronache per questa affermazione di Miriana Trevisan di una tua circa (balbetta, ndr) un tuo inappropriato, venti anni fa, approccio a lei, che lei ha chiamato pressappoco molestia”.

A stretto giro di tweet è però arrivata anche la risposta della Trevisan: “Anch’io la mattina dopo mi sono svegliata credendo di essere sbagliata in un mondo che mi voleva convincere di essere nel giusto”; a cui ha fatto seguito il tweet oramai d’obbligo della regina delle accusatrici di molestie e violenze sulle donne nel mondo del cinema, Asia Argento: “Io invece mi sono svegliata il giorno dopo cosciente di essere nel giusto in un mondo completamente sbagliato, pericoloso, terrificante”. Le accuse della Trevisan che, ricordiamolo, non ha mai sporto denuncia formale alle autorità, come del resto nemmeno lo ha fatto Tornatore per possibile calunnia, come aveva minacciato poche ore dopo la bufera suscitata dall’intervista della donna, erano state riportate in questo modo: “Dopo qualche tranquilla chiacchiera sul film, quando ci stavamo salutando, il regista mi chiese di uscire con lui quella sera per andare a mangiare una pizza. Io risposi che avevo già un impegno, lo ringraziai e mi alzai per andarmene”, dichiara a Vanity Fair. “Lui mi seguì fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo. Riuscii a sfilarmi e scappai via. Ero entrata sentendomi una principessa, a un passo da un sogno che si realizzava, pensavo “forse farò un film con un regista premio Oscar” e sono uscita sentendomi uno straccio”.