Se dovessi scegliere tra Berlusconi e Di Maio, sceglierei la cicuta, ma non so dove si compra”. E’ l’ironica risposta che Michele Serra, scrittore e firma di Repubblica, dà, nel corso di Otto e Mezzo (La7), a Lilli Gruber sull’ormai celebre frase di Eugenio Scalfari. E aggiunge: “Sono un banale elettore di centrosinistra e mi piacerebbe molto che ci fosse un banale governo di centrosinistra. Tuttavia, nell’impossibilità molto probabile che ci sia un governo di centrosinistra, se ci fosse da scegliere un’alleanza con Berlusconi o Di Maio, io preferirei l’orrore inedito a quello arcinoto, con il sospetto, però, che l’orrore non sia così orribile, nel caso del M5S. I 5 Stelle sono il risultato di una mediocrità sociale, risultato di 20 anni di storia italiana, e quindi rappresentano una frustrazione e anche, appunto, una mediocrità. In questo senso, non è che sarei entusiasta di vederli al governo, però” – chiosa – “rappresentano anche qualcosa che nella politica ha ragione di essere, mentre Renzi-Berlusconi rappresenta l’arrocco già esistente e darebbe l’idea di un Palazzo terrorizzato che si rinchiude in se stesso”