Un compleanno contestato per l’assessora, condito dalla polemica sul bando pubblico vinto dal marito. Il luogo in cui si svolge la vicenda è via Selvanesco, zona sud di Milano, ai limiti del Parco Agricolo Sud, una delle più grandi aree verdi del capoluogo lombardo. Pochi giorni fa Rosa Di Vaia, assessora alla Cultura del quinto municipio milanese, decide di festeggiare con famiglia e amici di partito il proprio genetliaco. Qualcuno posta anche le foto su Facebook e iniziano le contestazioni, perché è presente un buon pezzo di Forza Italia meneghina e in particolare Giulio Gallera, assessore regionale alla Sanità. Poltrona pesantissima, soprattutto in periodo elettorale. E Di Vaia lo scorso autunno aveva già scatenato un caso mediatico per un post in cui inneggiava al Duce. Incidente a cui poi è sopravvissuta politicamente.

E adesso si apre un nuovo fronte. Nell’area della festa – fanno sapere da ambienti dell’ente Parco – è illegale fare grigliate e affini. Non solo: qualcuno sostiene che il fabbricato sarebbe abusivo, seppur utilizzato dagli ortisti abitualmente. “Non è stata fatta nessuna grigliata nel parco – si difende Di Vaia – abbiamo portato cibo da casa già pronto; la struttura che si vede nella foto era già esistente quando hanno assegnato gli orti”. E, per spiegare la scelta del luogo, specifica che “ho scelto di festeggiare il mio compleanno lì per promuovere una realtà positiva come quella degli orti che sensibilizza i cittadini su temi molto importanti quali il rispetto dell’ambiente, una alimentazione sana ed equilibrata e l’importanza di vivere all’area aperta”. Anche Gallera replica con fermezza: “Ma quale grigliata? Due fette di salame e un bicchiere di vino, ho accettato l’invito dagli ortisti di zona 5 in area comunale i cui orti sono stati regolarmente assegnati dal municipio”.

Ma è proprio sul bando di assegnazione degli orti che i brusii di tecnici e politici si sono alzati ancora di più: in cima alla graduatoria under 60 c’è il marito dell’assessora. Fatto che aveva sollevato qualche perplessità persino in Giovanni Esposito, assessore al Verde del municipio 5: “In effetti – racconta – sembrava strano anche a me che risultasse così in alto nella graduatoria, ma ho chiesto agli uffici e mi hanno detto che era tutto regolare perché risulta disoccupato, il fabbricato invece so che non è su area comunale”. “Mio marito ha partecipato al bando – specifica Di Vaia – è primo tra gli under 60, avendo quattro figli ed essendo residente in zona”. Ma il bando è contestato anche per i punteggi stabiliti nelle linee guida, due in particolare: agli abusivi disposti a regolarizzarsi sono stati dati 15 punti, ai disabili 2. Uno squilibrio che Esposito spiega così: “L’operazione in via Selvanesco serve a regolarizzare una situazione che si trascinava da decenni poco distante, inoltre abbiamo ancora posti liberi. Proprio per i disabili ho avviato il progetto di un’area giochi a loro dedicata in un’altra zona del municipio”. Resta il fatto che il marito dell’assessora era tra gli abusivi disposti a regolarizzarsi.