Silvio Berlusconi ha dimenticato il 61 a 0 delle politiche del 2001, quando Forza Italia vinse in tutti i collegi siciliani per la Camera. Ma non solo: ha dimenticato anche che il centrodestra ha governato in Sicilia per dieci degli ultimi diciassette anni. E che sempre sull’isola il suo Pdl ha ottenuto il premio di maggioranza al Senato anche alle ultime politiche nel 2013. Non si spiega altrimenti il videomessaggio pubblicato sulla sua pagina facebook per convincere i siciliani ad andare a votare ancora per Forza Italia alle regionali del prossimo 5 novembre. “Sono indignato per come la Sicilia è stata trattata dallo Stato centrale e dai governi regionali. È una terra bellissima, straordinaria ma devastata da anni di governo delle sinistre”, dice dimenticando i governi di Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, da lui sostenuti. Senza considerare gli anni in cui lo Stato centrale era rappresentato da se stesso nel ruolo di premier. L’ex cavaliere, che ha di recente annullato il suo week end di comizi sull’isola, deve aver letto i sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle alle costole di Nello Musumeci, il candidato governatore di centrodestra.  “A chi vuole dare il voto ai grillini  dico non fatevi ingannare da chi non ha nessuna esperienza come dimostrato dalle città come Roma e Torino”, dice dal suo studio, popolato da decine di foto con i figli, con la fidanzata Francesca Pascale e con una delle Coppe dei Campioni vinte dal Milan ai tempi della sua proprietà. L’ex premier, però, evidentemente, deve avere saputo anche che – sempre secondo i sondaggi – l’astensionismo per il voto siciliano dovrebbe toccare la soglia record del 54%. Ed è a chi non ha intenzione di andare alle urne che si rivolge. “Le scelte sono semplici: il non voto, il voto di protesta e il voto di cambiamento”, sentenzia Berlusconi. Quale sarebbe il voto di cambiamento? Ma ovviamente quello al suo partito. “C’è bisogno di una rivoluzione che cambia il funzionamento dello Stato a cominciare dalla Sicilia. Io vi prometto se mi darete i vostri voti di realizzare questa rivoluzione. Restando a casa andrete contro il vostro stesso interesse”.