Un centro massaggi giapponese e le suore del Bambino Gesù di Roma tutte insieme appassionatamente. I miracoli talvolta capitano. E questa volta accadono sul web. A chi capiterà casualmente di entrare sul sito della Diocesi di Roma e magari avrà bisogno di saperne di più sull’Istituto Santa Maria degli Angeli di via Lattanzio, sempre nella capitale, accedendo al sito che la diocesi segnala attraverso questo link troverà una sorpresa. Al posto di sacre cuffie, veli e grembiuli, appaiono simpatiche fanciulle di un “centro massaggi” giapponese. A dire il vero le ragazze sembrano tutte fuorché orientali, ma il risultato non cambia.

Tanto che veniamo a sapere che a Koryama, pochi chilometri dalla tristemente famosa Fukushima, è attivo un servizio di ragazze che possono raggiungere un cliente in camera e regalargli momenti di relax magari dopo un lungo viaggio. Attenzione però. Il centro di Koryama con le sue professioniste è specializzato in “deli-hel”, ovvero quella peculiare pratica del far raggiungere l’orgasmo ad un cliente maschio senza penetrazione, bensì usando solo parti del corpo femminile. “Deli-hel” è l’abbreviazione di “Delivery Health Service” dove è sottointeso da milioni di giapponesi che “health” sta a significare la salute sessuale. Insomma invece del raccoglimento in preghiera con le suore della Casa dell’Istituto Religioso Femminile delle Suore del Bambino Gesù si rischia di ritrovarsi legati con qualche corda per un meditativo bondage. Almeno fino a quando gli effetti di uno spiritoso quanto scabroso hackeraggio non verranno cancellati da un più pio hacker della Diocesi capitolina.