La delegazione di giuristi guidata da Alfiero Grandi, assieme al direttore del Fatto Marco Travaglio è stata ricevuta dal presidente del Senato Piero Grasso, per la consegna delle 160mila firme della petizione de Il Fatto Quotidiano, per dire no al Rosatellum. Adesioni raccolte sulla piattaforma Change.org, rappresentata oggi al senato da Luca Francescangeli. “Grasso ci ha detto di aver voluto fare l’incontro il prima possibile – spiega Travaglio – proprio per rilanciare il messaggio delle nostre 160mila firme. Inoltre il presidente Grasso ci ha detto che cercherà di convincere il governo a non mettere la fiducia sulla legge elettorale ma, certo, se il governo la chiederà, lui non potrà opporsi”. Il direttore del Fatto ha poi ricordato quale sarà il rischio se il Paese sarà chiamato ad esprimersi alle prossime elezioni, attraverso il Rosatellum: “Avremo un altro Parlamento di nominati, a rischio di incostituzionalità. L’elettore non potrà scegliere chi eleggere e questo alla fine rischia di limitare fortemente la partecipazione – dimostrata delle tante firme raccolte attraverso la petizione su change.org in pochi giorni – e di alimentare la disaffezione e l’astensionismo”.

Alfiero Grandi, contro il rischio che il Governo ponga nuovamente la questione di fiducia sulla riforma elettorale – così come già accaduto alla Camera – e contro l’impossibilità di scegliere chi eleggere come propri rappresentanti, invita all’appuntamento del prossimo 24 ottobre, quando la legge elettorale arriverà in discussione nell’aula di Palazzo Madama. Il Coordinamento per la Democrazia costituzionale ha infatti indetto una manifestazione che si terrà di fronte al Senato per “manifestare la più ferma opposizione a questa legge che –  conclude Grandi – toglie ai cittadini il diritto di scegliere i loro parlamentari e contraddice il principio costituzionale del voto libero ed uguale, compiendo per di più un’inaccettabile imposizione contro l’articolo 72 della Costituzione. La manifestazione è aperta a tutti i raggruppamenti politici e alle associazioni contrari a questa legge”.