Bagarre a L’Aria che Tira (La7) tra il deputato Pd, Emanuele Fiano, e l’europarlamentare di Forza Italia, Alessandra Mussolini. La polemica esplode per un episodio raccontato da Alessandra Mussolini: “A una manifestazione di Forza Italia alcuni consiglieri comunali del Pd hanno chiesto le dimissioni di altri consiglieri perché si sono fatti un selfie con me”. Fiano scoppia a ridere: “Ma dai, parliamo di cose serie. Chi ha chiesto di denunciare il selfie è sicuramente una persona poco intelligente”. “Ridi, ridi” – replica la parlamentare – “Ridi sulla tua legge. Ho anche io dei dubbi sull’intelligenza di chi fa questa legge”. “Sapessi i dubbi che ho io sulla tua intelligenza” – ribatte Fiano – “Anzi, non ne ho per la verità. Smettiamola di perdere tempo. Ma tu hai letto la legge?”. “È la conseguenza politica di una legge becera”, tuona Alessandra Mussolini, che menziona ‘i comunisti del Pd’. “Mi dici in quale comma della legge, visto che l’hai letta?”, chiede il deputato dem. “Quella in cui parla genericamente della gestualità” – risponde incerta la parlamentare – “Ma guarda che la so tutta a memoria”. Il battibecco fermenta senza controllo e dura svariati minuti. Fiano chiede ad Alessandra Mussolini i nomi dei consiglieri Pd che hanno denunciato il selfie e la città in cui avvenuta. “È un Comune dell’Emilia Romagna” – risponde l’europarlamentare – “E queste sono le conseguenze della legge”. “Ma conseguenze de che?” – insorge Fiano – “Con questa legge si abolisce la propaganda. Ma di cosa parli? Figurati se c’è una legge che punisce i selfie con Alessandra Mussolini. Dimmi i nomi di questi consiglieri Pd e io dichiarerò pubblicamente che sono dei cretini”. “Te lo farò sapere”, replica Mussolini, che poi, rivolgendosi al giornalista Franco Bechis, seduto accanto a lei, commenta: “Ah, ha detto che quelli sono cretini. Veramente cretino è chi ha fatto quella legge”. “’Cretino chi fa la legge’ lo dici a qualcun altro”, protesta Fiano. “Sì, lo dico” – ribatte Mussolini – “ormai non si può dire più niente in Italia”

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