Immaginate per un attimo di stare tra vestiti da sera, cappelli e abiti storici, divise e scarpette. Non è un sogno. A Napoli il Fai ci apre le porte dell’antica sartoria cine-teatrale Canzanella. Un museo che offre la possibilità di passeggiare tra abiti utilizzati per le opere liriche e teatrali più rinomate. Registi e costumisti di tutto il mondo hanno attinto agli oltre 15mila abiti dell’atelier, che prendono vita nel momento in cui si riconosce il personaggio che li ha indossati: un imponente Enrico VIII, il celebre abito di Claudia Cardinale ne Il Gattopardo, i deliziosi tubini di Rita Pavone e Patty Pravo.

Fatto for future - Ricevi tutti i giovedì la rubrica di Mercalli e le iniziative più importanti per il futuro del pianeta.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Marche, la battaglia dei cittadini contro l’ampliamento della discarica Cornacchia

next
Articolo Successivo

Lombardia, negli inceneritori non c’è posto per rifiuti delle imprese: “Gestori alzano i prezzi”. Scontro Regione-Governo

next