Vettel si è spostato troppo? Raikkonen voleva arrivare primo alla curva? Colpa di Verstappen? Ma il giovane pilota della Red Bull questa volta è davvero il meno colpevole dei 3 (anche se non nuovo a episodi del genere, vedi Canada giugno 2017).

La scomoda verità è che la scuderia Ferrari non aveva una strategia per la partenza. Vettel non sapeva dov’era Raikkonen e hanno sottovalutato il giovane incandescente Verstappen. Si può perdere un mondiale per una partenza sbagliata? Sì, perché la scuderia del cavallino, che non è ancora la migliore macchina in pista, per vincere tutto deve funzionare alla perfezione: macchina, gomme, strategia, squadra, cambi gomme, sviluppo eccetera.


E non dite che è sfiga, perché l’altro dato innegabile è che Vettel in partenza non è stato velocissimo ed era in ritardo e Raikkonen (forse favorito da quella parte di pista) era partito meglio e con la pista bagnata avremmo comunque visto un’altra gara dove Hamilton è stato capace di azzerare del tutto il gap delle qualifiche. Il pilota inglese infatti a fine gara ha ringraziato prima dio e poi la pioggia. Ora per vincere il mondiale (-28 punti sono davvero tanti) la Ferrari deve superarsi.

Io la vedo favorita in Malesia, Messico e Usa ma non so se basterà.

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