Che ci fa Nicholas Cage vestito da ufficiale della marina militare statunitense galleggiare su una scialuppa di salvataggio in preda a visioni mistiche? Niente paura, il capitano Charles McVay, e una buona fetta del suo nutrito e ferito equipaggio alla mercé di voraci squali, verrà tratto in salvo da alcuni cocciuti colleghi aviatori nelle acque del Pacifico e McVay potrà raccontare al mondo la loro storia di sopravvivenza e finire ingiustamente davanti alla Corte Marziale. Stiamo parlando del plot di USS Indianapolis, il film diretto da Mario Van Peebles, che uscirà nelle sale italiane per M2 Pictures il 19 luglio 2017, e che vede protagonista il 53enne nipote di Francis Ford Coppola.

Cage è il capitano della USS Indianapolis la nave ammiraglia che alla fine del luglio 1945 trasportò in gran segreto una delle due bombe atomiche che vennero sganciate sul Giappone. Essendo una missione top secret, quando i sommergibili giapponesi individuarono, fecero fuoco e affondarono la nave americana che stava facendo ritorno, sui radar e nelle comunicazioni dei soldati Usa gli SOS dell’Indianapolis vennero snobbati e catalogati come falsi. Per questo ritardo nell’accertamento dell’esistenza della nave in quelle acque, le centinaia di sopravvissuti all’affondamento dovettero rimanere in vita, tra ferite, sole a picco sul corpo, senza poter mangiare e bere per giorni, prima che un velivolo della US Navy bucasse le regole del protocollo e traesse in salvo centinaia di marinai. Ma mentre McVay si comporta in tutto e per tutto in modo generoso e altruista sacrificandosi per i suoi uomini, sarà il governo americano prima a tenere nascosto l’accaduto poi a fare diventare il capitano il capro espiatorio della tragedia.

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