I genitori di Charlie Gard, il bambino di dieci mesi ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia, hanno diffuso un ultimo video appello dopo aver perso il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. “Abbiamo promesso ogni giorno al nostro bambino che l’avremmo portato a casa – dice nel filmato diffuso sul canale Charlie’s fight il padre del neonato Chris Gard – Questo è il nostro ultimo desiderio. Vogliamo fargli un bagno a casa, vogliamo sederci sul divano con lui, vogliamo dormire nel letto con lui, e vogliamo poterlo mettere nella culla perché non ci ha mai dormito. Tutto questo ci viene negato. Ieri ci hanno detto che non avrebbero potuto portarlo a casa”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Migranti, è davvero un’emergenza ingestibile?

next
Articolo Successivo

La Germania dice sì ai matrimoni gay, l’Italia resta in serie B

next