Se la magistratura sospetta che un suo componente abbia commesso dei reati e procede contro di lui, è la dimostrazione che la magistratura funziona“. Così il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, replica, nel corso di Otto e Mezzo (La7), al giornalista di Repubblica, Vittorio Zucconi, secondo cui, a proposito delle indagini a carico del pm di Napoli Woodcock, “quando la magistratura è costretta a intervenire per indagare sulla magistratura, è sempre una brutta notizia per tutti”. “Non sono assolutamente d’accordo” – spiega Travaglio – “i magistrati, quando beccano un collega che commette un reato, lo indagano e spesso lo mettono anche in galera, come avvenne per i processi sulle toghe sporche. I politici, quando beccano un loro collega o compare che commette reati, lo coprono con l’immunità parlamentare. Se i magistrati indagano su altri magistrati, non è una guerra tra magistrati. È una indagine. Nel caso di Woodcock, io la trovo infondata. Csm? Purtroppo è inquinato dalla presenza di un terzo di politici, che, invece di rappresentare il diritto, rappresentano il partito che li ha messi lì. E infatti Montanelli proponeva l’abrogazione totale della quota nominata dai politici”. Travaglio auspica che lui e i cronisti del Fatto Quotidiano siano sentiti al più presto dai magistrati: “Spero davvero che possiamo scagionare una collega bravissima come Federica Sciarelli, che non ci mai dato nessun segreto di Woodcock, perché è una persona corretta e Woodcock non le rivela i segreti, nonostante che stiano insieme da anni. Ci auguriamo di essere sentiti dai pm di Roma, dato che siamo la causa indiretta di un guaio a una collega che si è vista sequestrare il telefonino, cioè lo strumento di lavoro, lavoro piuttosto pericoloso visti i casi di cui si occupa Federica. Marco Lillo in questo momento è alla procura di Roma e chiede di essere sentito per smontare immediatamente questo granchio in cui sono incappati gli inquirenti”. Poi replica a Nicola Porro, secondo cui Woodcock è vittima di una nemesi e di un sistema che lui stesso ha contribuito a creare: “Ma quale sistema? Guarda che o ci hanno dato la notizia oppure non ce l’hanno data. Non c’è una zona grigia in mezzo”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

PADRINI FONDATORI

di Marco Lillo e Marco Travaglio 15€ Acquista
Articolo Precedente

Travaglio a Porro e Zucconi: “Il vero scandalo è il caso Consip, non che Il Fatto Quotidiano l’abbia raccontato”

next
Articolo Successivo

Pd, Emiliano: “Renzi? È così solo che forse vale la pena dargli una mano. Suo merito? Aver rimesso al mondo quasi tutti”

next