Matteo Renzi contestato in piazza a Milano. Non per la legge elettorale, non per il jobs-act ma per le sue politiche ambientali. L’occasione è la fiaccolata in difesa degli accordi sul clima di Parigi, organizzata dal Pd nel capoluogo lombardo come in molte altre città italiane. Oltre a non più di un centinaio di militanti, in piazza della Scala si è ritrovata una delegazione di Carpignano Sesia (Novara), piccola località piemontese dove è in partenza un progetto di trivellazioni alla ricerca di petrolio e idrocarburi. Un progetto dell’Eni che ha avuto il via libera con il decreto Sblocca-Italia, nel 2014 quando l’attuale segretario del Pd era presidente del Consiglio. “Noi siamo venuti qui questa stasera perché volevamo smascherare l’ennesima bugia di Renzi – spiega Isabella Baccalaro del comitato “Difesa nostro territorio” – Si erge a paladino dell’ambiente ma ha fatto leggi molto dannose per l’ambiente”. Secondo gli abitanti di Carpignano Sesia i rischi maggiori sono per la falda acquifera che verrà contaminata dal fango generato dalle trivellazioni. In questo modo nei prossimi anni molti comuni della zona non potranno più usare l’acqua della falda per uso potabile.”Le politica energetica di Renzi è stata sempre favorevole al fossile e ha sempre danneggiato le rinnovabili. Con lui le trivellazioni sono aumentate – conclude Baccalaro- Tutto questo stupore sulla scelta di Trump ci irrita e ci infastidisce”.

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