Oltre 10mila militari, 114 mezzi bellici e 72 velivoli hanno partecipato alla parata militare nella Piazza Rossa per il Giorno della Vittoria, in cui la Russia celebra il trionfo sovietico nella Seconda guerra mondiale, definita a Mosca anche come la Grande guerra patriottica. Le Forze armate russe sono in grado di “rispondere a qualsiasi aggressione” e “nessuna forza al mondo può conquistare la Russia”, ha detto al presidente russo Vladimir Putin, parlando a Mosca, in occasione della Parata della Vittoria, che celebra il 72mo anniversario della vittoria sui nazifascisti. “Non c’è e non ci sarà alcuna forza che possa conquistare il nostro popolo”, ha scandito l’ex dirigente del servizi segreti russi, secondo il quale “la vita di oggi richiede un aumento del nostro potenziale difensivo“. Il presidente russo ha inoltre sottolineato che “è richiesta l’unità di tutta la comunità internazionale per combattere in modo efficace il terrorismo, l’estremismo, il neonazismo ed altre minacce”.

Nella Capitale della Federazione russa, riporta l’agenzia Tass da fonti ministeriali locali, “almeno 600mila persone” hanno preso parte, nonostante il maltempo con temperature prossime allo zero, all’ormai tradizionale “parata degli immortali“, la marcia in cui semplici cittadini sfilano con i ritratti dei parenti che hanno combattuto nella Seconda guerra mondiale. Anche Putin ha partecipato mostrando la fotografia del padre. Secondo il ministero dell’Interno, che ha diffuso le cifre dei presenti, si tratta di un record, visto che è stata superata quota 500mila registrata l’anno scorso.

“Questa orribile tragedia non ha potuto essere evitata – ha aggiunto Putin – prima di tutto a causa della connivenza dell’ideologia criminale della supremazia razziale, della mancanza di unità tra le principali potenze mondiali, che permise ai nazisti di appropriarsi del diritto di decidere il destino degli altri popoli, provocando la più crudele e la più sanguinosa delle guerre, rendendo schiavi dei loro obiettivi morali quasi tutti i Paesi europei”. Dunque, ha continuato, “le lezioni delle guerre passate ci esortano a essere vigili e le Forze armate russe sono in grado di respingere ogni potenziale aggressione”.

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