Un Parlamento con soli sei partiti, il primo dei quali sarebbe il Movimento Cinque Stelle, in crescita da settimane. Alla Camera, però, come ormai hanno imparato tutti oggi non ci sarebbe nessuna maggioranza perché i tre poli sono praticamente equivalenti. Tutte tendenze confermate dal sondaggio settimanale di Ixè per Agorà (Rai3). Le linee tracciate sono simili a quelle dell’ultimo mese: il Pd è rimasto paralizzato dopo la scissione, i Cinquestelle sono in crescita e il centrodestra – pur galleggiante – tutto unito sarebbe la prima forza del Paese. Certo, va sottolineata la performance dei Democratici e Progressisti che vengono stimati al 4,6 per cento, un dato che fa da media alle cifre uscite dai vari istituti in quest’ultimo periodo, dal 3,5 al 6.

Nel dettaglio dunque il M5s è al 28,4 e guadagna mezzo punto in una settimana. Il Pd sale dello 0,1 e resta al 26,5. Forza Italia è stabile al 12,8, mentre la Lega Nord segna una lieve crescita (dello 0,2) e si attesta al 12,4. Fratelli d’Italia scende di poco (0,2) e si ferma per questa settimana al 4,7. Trend positivo anche per Mdp che come detto arriva al 4,6: l’altro dato che si può notare dalla seconda tabella è che il partito di Bersani e Rossi è in crescita costante dalla prima rilevazione di inizio marzo, un mese fa. Una performance che però si riflette più sul dimagrimento Sinistra Italiana (ora al 2,4 e fuori dalla soglia di sbarramento) che non sul Pd. Fuori dal Parlamento secondo Ixè resterebbe anche Alternativa Popolare (2,6): gli alfaniani, però, hanno un andamento più oscillante nei dati dei vari sondaggisti.

Ixè ha misurato anche l’indice di fiducia degli italiani nei principali leader politici. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è al 26 per cento con un calo dell’uno per cento. Stabile l’ex segretario del Pd Matteo Renzi al 24, mentre registra una flessione dell’1 il segretario della Lega Nord Matteo Salvini che è al 17, Beppe Grillo è stabile al 16, mentre Silvio Berlusconi è al 15, in discesa dell’uno per cento.

Come sottolinea Termometro Politico, anche l’ultimo istituto di sondaggio che ancora “resisteva”, l’Swg, conferma il sorpasso del M5s ai danni del Pd. I democratici soffrono in questo caso di un calo dello 0,3 per cento e scendono al 27,8, mentre la tendenza dei Cinquestelle è opposta: con mezzo punto in più arrivano al 28,3. All’interno dell’area di centrodestra continua il travaso di voti da un partito all’altro: l’alleanza Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia dà un totale del 29,2, con il Carroccio e il partito di Giorgia Meloni che sembrano acquisire ciò che i berlusconiani perdono in questa settimana. Nel centrosinistra Mdp è confermato poco sotto al 5 per cento, mentre Sinistra Italiana fatica a raggiungere la soglia di sbarramento. Cosa che invece riesce, secondo Swg, a Alternativa Popolare di Alfano e Casini.

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