Due uomini in macchina e una cinepresa. Ma questa volta dentro l’abitacolo non prendono corpo presente e futuro di un individuo sconosciuto ai più come in Locke di Steven Knight. Sui sedili del minivan de Il Viaggio (The Journey) si scrive il destino di pace dell’Irlanda del Nord e di uno spicchio considerevole di Occidente. Il film diretto da Nick Hamm, in uscita il 30 marzo in Italia (di cui il FQMagazine vi propone il trailer in esclusiva) racconta dell’imprevisto viaggio in auto avvenuto nel 2006 dopo i negoziati di St.Andrews in Scozia tra il leader protestante del DUP, Ian Paisley, e il leader cattolico dello Sinn Fein nordirlandese, ex terrorista dell’IRA, Martin McGuinness.

Storia vuole che i due finirono su un jet privato insieme, che invece nel film è diventata un’automobile. Nonostante diversi tentativi di riavvicinamento tra i due opposti partiti nordirlandesi, i due leader non si erano mai rivolti direttamente la parola prima del fatidico viaggio raccontato nel film di Hamm. Paisley, interpretato dal sempre incredibile Timothy Spall, è il tenacissimo pastore presbiteriano che ha sempre rifiutato il dialogo con i cattolici (“Wojtila è l’anticristo”) rimanendo fedele alla corona inglese, e finendo per essere soprannominato “mister No”.

McGuinness, interpretato dall’altrettanto amato Colm Meaney, anche se in The Journey risulta il più conciliante tra i due ha però un passato di lotta e guerriglia piuttosto turbolento con diversi anni di prigione alle spalle. “Che cosa sia successo in quel viaggio nessuno lo ha mai saputo”, ha spiegato il regista del film. “Ma quello che sappiamo è poco tempo dopo i due hanno cominciato a collaborare per dare un senso all’accordo di pace”. Dopo St. Andrews e il “viaggio” Paisley e McGuinness divennero provvisoriamente primo ministro e vice premier dell’Irlanda del Nord. Sta a voi scoprire come si arrivò a questo storico incontro pacificatore vedendo il film.

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