Scontro in due atti durante L’Aria che Tira (La7), che ha ospitato, in collegamento da Torino, Antonio Forchione, l’operaio 55enne invalido al 100%, che, dopo essersi sottoposto a un trapianto di fegato, è stato licenziato alla Oerlikon di Rivoli. I protagonisti della polemica sono il senatore del Gruppo Misto, ex Pd, Corradino Mineo, la firma del Corriere della Sera, Maria Teresa Meli e la deputata di Forza Italia, Daniela Santanchè. A innescare la miccia della prima diatriba è il commento di Meli: “Il Jobs Act in questa storia non c’entra niente. Quindi, io eviterei di fare un osceno sciacallaggio di fronte ai drammi veri della vita”. “Sciacalla sei tu”, replica Mineo. “Non stavo parlando di te” – ribatte la giornalista – “Hai la coda di paglia?”. “No” – controbatte l’ex direttore di Rai News – “ti conosco”. La bagarre riesplode qualche minuto dopo, stavolta a tre, tra Meli, Santanchè e lo stesso Mineo, che osserva: “Siccome ho una certa età, mi ricordo questo Paese prima dello Statuto dei diritti dei lavoratori. Forse la Santanchè non lo sa, ma era la regola che un operaio invalido al 100% veniva licenziato con un sorriso e un gesto di solidarietà umana, ricevendo dei soldi. Lo Statuto dei diritti dei lavoratori ha chiuso questa partita”. “Ma perché strumentalizzi?” – insorge la giornalista del Corriere – “Ma non ti vergogni di strumentalizzare una tragedia umana di questo tipo? Mi fa orrore questa tua retorica. Mi fa proprio impressione”. “Secondo me, dovresti vergognarti tu. Tutti i giorni“, risponde Mineo. Rincara la dose del rimbrotto la deputata di Fi: “Mineo, lei è uno sciacallo! E’ vergognoso

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