“Abbiamo mantenuto la parola di un impegno che avevamo preso di fronte a tutti gli italiani e a mezzo il mondo”. Il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni festeggia per quello che governo e Anas chiamano il completamento dell’A3 o meglio la chiusura dei grandi cantieri. Restano almeno 58 chilometri che dovevano essere ammodernati e che, invece, non sono stati neanche appaltati. Tuttavia la sensazione è che al premier e al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio tocchi mettere una pezza alle promesse fatte da  Matteo Renzi nel febbraio scorso quando davanti ai giornalisti diede a tutti appuntamento al 22 dicembre per l’inaugurazione della Salerno-Reggio Calabria che ieri è stata ribattezzata “autostrada del Mediterraneo”.

“Dichiariamo guerra a un luogo comune – ha affermato Gentiloni -. Non me la prendo con chi ha fatto ironia sulla possibilità che si riuscissero a completare questi lavori. È comprensibile. Ma questo ritardo è assolutamente colmato”.

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