Un inviato della Cnn ha messo in scena un’intervista con un complice che si è finto contestatore anti-Trump. Questo è il complotto che corre sui social dopo che un ambiguo collegamento della famosa emittente all-news è andato in onda mercoledì 9 novembre, esattamente il giorno dopo l’election day. Nel filmato, l’inviato della Cnn Ryan Young intervista un accanitissimo sostenitore della Clinton a Chicago. L’uomo, che più di ogni altro avrebbe voluto la vittoria di Hillary, nella sua esuberante testimonianza racconta di aver visto con i suoi occhi quello che la candidata democratica ha fatto in Rwanda. “Sono stato nel tuo ospedale in Africa. Ho visto tutto il bene che hai fatto”, afferma il supporter. Ma al momento della chiusura del collegamento, il giornalista in studio Don Lemon ammette ingenuamente di riconoscere l’intervistato: “Sì, Ryan come sai ho vissuto in Africa e conosco questo tizio. È John Grovik. E a dire il vero lui era lì con me in qualità di cameraman.” Una simpatica coincidenza per molti, ma per altri la prova inconfutabile che il servizio è stato studiato a tavolino. Ad avvalorare la teoria del complotto, ci sarebbero altre due prove. La Cnn ha caricato sul canale youtube il collegamento omettendo il commento finale di Don Lemon, come a nascondere un’imbarazzante verità. L’altra è che Grovik, in accordo con un documento trovato online, avrebbe collaborato con numerose emittenti televisive tra cui proprio la Cnn

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