Non poteva che essere il Colosseo la cornice del blitz per gli attivisti e gli studenti per il NO al referendum costituzionale. Travestiti infatti da senatori dell’antica Roma, i giovani togati hanno inscenato una farsa con cui hanno ammonito, in un latino maccheronico, passanti e turisti sui pericoli di una ipotetica vittoria del SI. “Se il premier dice che il NO riporta indietro l’Italia di trent’anni, noi rilanciamo dicendo che il SI la riporta indietro di duemila, come nella Roma imperiale, quando a decidere erano pochi senatori, ricchi e aristocratici”. Il blitz al Colosseo ha inaugurato la giornata “Renzi su un palco. NOi ovunque”, che vedrà in oltre 100 piazze feste di quartiere, concerti e cortei nelle periferie, “per costruire insieme una risposta pratica che smonti la falsità del SI”. Oggi infatti, il premier Matteo Renzi sarà in piazza del Popolo a sostenere le ragioni della riforma costituzionale (di Maurizio Franco, Leonardo Filippi e Maria Panariello)

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Renzi vs De Mita: “Non hai letto la riforma”. “Irrecuperabile, arroganza senza limiti”

prev
Articolo Successivo

Referendum, anche Cuperlo alla manifestazione per Sì: “Qui per ridurre le distanze. Spero ancora nella sintesi”

next