A distanza di sette mesi, le vittime del Salva Banche sono tornate a Laterina (Arezzo), il paese del ministro per le riforme Maria Elena Boschi, dove c’è la villa del padre, Pier Luigi, ultimo vicepresidente della vecchia banca Etruria, per protestare contro le incongruenze e i ritardi delle misure per il ristoro dei risparmiatori truffati dagli istituti. Il gruppo, formato da circa 300 persone provenienti non solo da Arezzo, ma anche dall’Emilia Romagna, dalle Marche e dal Veneto, ha portato avanti la protesta tramite un sit in svoltosi a diversi metri di distanza dalla casa della famiglia Boschi, in un paese blindato dalle forze dell’ordine. “Mancavano i Marines”, ha ironizzato sul dispiegamento di forze la presidente dell’Associazione delle vittime del Salva Banche. I risparmiatori poi si sono spostati in piazza della Repubblica, in centro, dove al grido di “ladri ladrihanno dato fuoco al alcuni volantini con il simbolo del Pd.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pil, Renzi: “Ripresa è fatto rilevante e oggettivo. Italia punta al 6° posto come potenza mondiale”

next
Articolo Successivo

Shadow banking: cos’è, come funziona e perché è un rischio per il sistema finanziario

next