Uccisi dall’esplosione di un proiettile da 30 millimetri, probabilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Un uomo italiano di 55 anni e una donna straniera, probabilmente la sua compagna, sono morti nel pomeriggio di domenica 28 agosto nel garage di una casa di campagna a Monterenzio, uno dei quattro comuni che compongono l’Unione Montana delle Valli Savena-Idice, in provincia di Bologna.

L’ordigno esploso è un residuato bellico, uno di quelli che non è raro trovare ancora oggi nelle zone del bolognese attraversate dalla Linea Gotica. Spesso i ‘reperti’ vengono collezionati dagli appassionati del genere, come doveva essere il 55enne originario di Bologna. All’interno della rimessa sono stati infatti ritrovati altri due vecchi ordigni.

La struttura, nel cui garage è avvenuto lo scoppio, è la casa di campagna dell’uomo. Una seconda casa, a quanto appreso. La residenza usata durante i mesi estivi, di cui era proprietario insieme alla famiglia. Nessun danno è stato riportato dall’abitazione né da quelle circostanti. L’immobile e l’intera area sono stati comunque oggetto di bonifica, al fine di evitare ogni eventuale rischio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, oltre agli artificieri.

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