Non ci sono motivi per non accettare l’invito di Matteo Renzi. Quindi l’Anpi parteciperà a un confronto pubblico sul referendum costituzionale. Una decisione che potrebbe chiudere una volta per tutte (forse) la polemica tra Pd e associazione dei partigiani, la cui linea ufficiale è per il no. “Naturalmente, sede, data, modalità di svolgimento e scelta del moderatore (o della moderatrice) dovranno essere concordate”. La mossa di Renzi di invitare il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia a un incontro pubblico per confrontarsi sulle riforme approvate dalla maggioranza era stato proprio l’ultimo capitolo dello scontro tra partigiani e democratici, in corso ormai da mesi. Da ultimo, ad accendere di nuovo gli animi, era stato il divieto nei confronti dell’Anpi di fare propaganda per il no. Poi il Pd ha cambiato idea e ha ammorbidito i toni. Così ora l’Anpi ha deciso di confermare la propria presenza alle feste dell’Unità e accettare l’invito al confronto. “La questione circa la libertà, senza limitazioni, dell’Anpi di usufruire di spazi all’interno delle Feste dell’Unità, appare sostanzialmente e ragionevolmente risolta” si legge in una nota dell’Anpi.

Se il dibattito “potrà essere realizzato, appunto, con modalità concordate, come ci auguriamo, rappresenterà anche una buona occasione per fornire un significativo esempio di civile confronto sul merito, dimostrando che anche su temi particolarmente delicati si può democraticamente confrontarsi; con evidente vantaggio per l’intera campagna referendaria”.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Referendum costituzionale, il vademecum di Confindustria alle organizzazioni locali: “Ecco perché votare sì”

next
Articolo Successivo

Referendum, Settis: “Sì menzognero. Costi non ridotti e Parlamento che non funziona”

next