“Se non ci capisco niente la Costituzione non la sento più mia”. E’ solo una delle reazioni raccolte a Roma, tra i mercati di quartiere, dopo la lettura del nuovo articolo 70 della Costituzione, che nel testo della riforma Renzi-Boschi passa da 9 a 439 parole. Altro che “soggetto, verbo, complemento”, struttura sintattica sulla quale si regge la gran parte della Carta firmata dai padri costituenti, raro esempio di chiarezza secondo i più insigni linguisti. L’articolo che applica il superamento del bicameralismo perfetto vanta periodi che tolgono il fiato. Tanto che nessuno degli intervistati tra i quartieri Ostiense e Monteverde, arriva a leggerlo fino alla fine. Ma su una cosa sono tutti d’accordo: “Non ci si capisce nulla, non è giusto, dovrei poterla capire anch’io che sono un’ignorante”. E qualcuno avverte gli italiani: “Questa riforma non basta leggerla, se la devono studiare”

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