ronaldo 675CRISTIANO RONALDO: doveva essere la sua finale. La partita di Cristiano Ronaldo invece dura solo 23 minuti, azzoppato da un’entrataccia di Payet che per l’arbitro Clattenburg non è neppure fallo. Lui che aveva già versato lacrime amare nella notte di Lisbona del 2004, a Saint-Denis esce dal campo piangendo. Ma stavolta quella nazionale che per anni si è dovuto caricare sulle spalle gli regala la gioia più grande della carriera. VOTO: s.v.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Europei 2016, Italia: il pagellone finale. Tanti i migliori, nessun dubbio sul peggiore: Thiago Motta

next
Articolo Successivo

Euro 2016, l’eredità: la fine del dominio spagnolo, i panzer che sparano a salve, le troppe favole di un torneo mediocre

next