Una latrina a cielo aperto con clochard, ubriachi in bivacco e spesso fuori controllo, un parco giochi fatiscente, siringhe e rifiuti in ogni angolo. E’ questo il volto dei giardini di piazza Vittorio oggi, nel pieno centro di Roma e intitolati a Nicola Calipari (il capo dipartimento del Sismi, morto in Iraq il 4 marzo del 2005, ndr), a due passi dalla stazione Termini. Una pessima cartolina per i turisti in visita nella Capitale anche per il Giubileo. “E’ un posto disgustoso, il peggiore visto in cinque giorni”, commentano due ragazze tedesche. “E’ un luogo con potenzialità enormi, ma è ormai un luogo pericoloso“, lo descrivono le madri che abitano in zona. Che aggiungono: “C’è un bel roseto che non è curato, i giardini sono poco controllati e tutte le iniziative civiche non sono servite a riqualificare la piazza”. “Questa piazza avrebbe un altro volto se fossimo al Nord Italia o in Nord Europa”, dice un’abitante del quartiere originaria di Torino. Anche l’Enpam (l’ente previdenziale dei medici e odontoiatri che ha la sede davanti all’entrata dei giardini) ne sottolinea il degrado: “I problemi ritornano ciclicamente, serve dare un’altra vocazione a questa piazza anche se – sottolinea il responsabile della comunicazione, Gabriele Discepoli – alcuni passi importanti sono stati fatti, come la presenza degli ausiliari dei carabinieri e la ristrutturazione da parte dell’Ama di una casetta da adibire a bagni pubblici. Una casetta che era divenuta una zona di spaccio per i tossicodipendenti. Qui – conclude – servono soldi e regole”

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