Alla convention elettorale organizzata dai verdiniani di Ala a Napoli per sostenere la candidata del Pd a sindaco Valeria Valente, era presente anche Vitale Calone, candidato nella lista Ala al consiglio comunale di Napoli e figlio di un pluripregiudicato per droga e ritenuto vicino alla camorra. “Io mi dissocio dal passato della mia famiglia – dice Calone, e rilancia: “A Napoli se risaliamo ai nonni e ai parenti sono tutti camorristi”. Imbarazzo? Non per il leader di Ala Denis Verdini. Che non si tira indietro di fronte ai cronisti che chiedono un suo commento alle dichiarazioni della senatrice dem Rosaria Capacchione, duramente critica con la candidata sindaca Valente che si fa sostenere proprio da Verdini. “Colluso con la mafia ci sarà la mamma della Capacchione”, ribatte Verdini. In chiusura, il leader di Ala torna sulla vicenda di Nicola Cosentino, già coordinatore regionale del Pdl in Campania e attualmente agli arresti per le accuse di concorso esterno in associazione camorristica in tre diversi processi . “Si guarda alla posizione politica, cioè da dove veniamo e non dove vogliamo andare. Mille giorni di carcerazione preventiva per Cosentino – dice Verdini – non sono una cosa seria”

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