A poche ore dalla sospensione dal Movimento 5 stelle, arrivata via mail dallo staff di Beppe Grillo, ilfattoquotidiano.it ha incontrato il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, nei suoi uffici del Comune. Qui Pizzarotti è tornato all’attacco del direttorio, reo a suo parere di creare regole “ad personam”. “Abbiamo sempre detto che noi dobbiamo essere meglio degli altri – ha detto replicando alle affermazioni di Luigi Di Maio -, ma non possiamo farlo solo a parole. Caro Di Maio – ha poi aggiunto – non ci sono regole scritte, ve le state inventando alla giornata”. Secondo il sindaco è “evidente” che siano stati usati “tre pesi e tre misure“, e adottati atteggiamenti diversi con il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e con quello Pomezia, Fabio Fucci, anche loro indagati. “Il modo usato con noi è disumano, perché bastava una telefonata. Bastava dire: non siamo pronti come Movimento a gestire cose come queste – afferma -, serve stabilire delle regole chiare e le regole si applicano dall’inserimento. Noi invece vediamo che ogni giorno c’è una regola nuova, che viene interpretata a seconda di chi sono le persone. Questo – conclude – è inaccettabile per una forza di governo che ha fatto del rispetto delle regole il suo obiettivo principale”

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