La Rai dedicherà una programmazione speciale al ricordo di Umberto Eco: a partire da questa sera su Rai 3, all’interno della trasmissione Fuorichetempochefa sarà inglobato un omaggio al semiologo scomparso con un montaggio delle sue ultime interviste con Fabio Fazio. Alle 22.00 il terzo canale trasmetterà poi “Il nome della rosa”, il film diretto da Jean-Jacques Annaud e interpretato da Sean Connery, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore alessandrino.

Alle 21.30 su Rai Storia andrà in onda il programma condotto da Gianni Riotta Eco della Storia dal titolo “Per Umberto Eco” che ripercorrerà i cinquant’anni di storia della cultura contemporanea raccontata dallo scrittore: dallo straordinario incontro tra Enzo Siciliano e Roland Barthes, padre della semiotica, alle bizzarre performance sperimentali dei poeti Novissimi dei primi anni Sessanta fino ad arrivare al Gruppo ’63. Uno speciale che includerà le sue partecipazioni televisive più importanti insieme a interviste sulla sue opere letterarie e scientifiche che si intrecceranno con i suoi ricordi di vita e di lavoro, cominciato proprio in Rai nel 1954, a 22 anni, quando partecipa ai corsi di formazione del personale per la nascente TV.

Infine domenica 21 febbraio Massimo Giletti aprirà la puntata de L’Arena con un ricordo del grande scrittore scomparso, che continuerà nel corso della puntata, mentre martedì 25, su Rai 5 sarà trasmesso lo Speciale Lo Stato dell’Arte dedicato a Umberto Eco e condotto da Maurizio Ferraris con ospiti in studio e interviste inedite con un focus particolare sugli aspetti filosofici dell’opera del grande intellettuale.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Chi è Shonda Rhimes: da Grey’s Anatomy a Scandal, ecco ‘nostra signora delle fiction d’oro’

prev
Articolo Successivo

Vinyl, la serie prodotta da Jagger e Scorsese non convince: it’s only Rock’n Roll, but I don’t like it

next