LOUISIANA di Roberto Minervini – Ita/Fra 2015, dur. 95

L’umano abisso di miseria e rabbia a West Monroe, Louisiana. Spazio invisibile, marginale, culturalmente abbietto, crepaccio etico in cui giace volontariamente privo di autocommiserazione un lembo di popolazione statunitense bianca, disoccupata, spappolata da anfetamine e alcool. Prima parte intimista, con la storia d’amore dei due tossici quarantenni Mark e Lisa, poi Louisiana scivola dentro una misteriosa palude come fossimo nella foresta del film thailandese Lo zio Boonmee che si ricorda… per aprire e esplorare una seconda parte più politica nel ritrovo di un gruppo di arrabbiati, razzisti e militaristi dropout antigovernativi che organizzano la difesa in armi della propria “famiglia” e “territorio” mandando con violenza a quel paese le autorità. Senza far pesare l’ingombro della videocamera Minervini prende posto vicinissimo tra sudore, siringhe, lamiere, baracche, strip club, carcasse d’auto, per scrostare le convenzioni da empatia realista del documentario, e mostrare liricamente e senza compassione la dimensione di una sconosciuta rivalsa sociale che ciondola malata e volutamente priva di speranza. 5/5

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