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Modella svedese sequestrata, altre ragazze chiedono di essere sentite

Alcune giovani straniere hanno contattato i carabinieri di Sesto San Giovanni sostenendo di aver avuto a che fare con lui dopo aver letto dell’arresto dell’uomo accusato del sequestro e delle violenze ai danni di una 22enne
Modella svedese sequestrata, altre ragazze chiedono di essere sentite
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Potrebbe aver un seguito l’inchiesta che ha portato all’arresto di Claudio Rossetto, l’uomo di 42 anni, arrestato sabato scorso con l’accusa di aver segregato e stuprato per sei mesi una modella svedese di 22 anni a Cinisello Balsamo (Milano). Alcune ragazze, tutte straniere, hanno contattato i carabinieri di Sesto San Giovanni sostenendo di aver avuto a che fare con lui.

Le giovani hanno chiesto di parlare con gli investigatori dell’Arma dopo aver letto dell’arresto dell’uomo, ma allo stato non è stato reso noto il numero delle ragazze né sui motivi che le hanno spinte a rivolgersi agli inquirenti. Nella documentazione sequestrata a casa dell’indagato ci sarebbe anche un’agenda nella quale Rossetto aveva appuntato nomi e contatti di numerose aspiranti modelle.

Rossetto fingeva infatti di essere un agente di modelle ed il manager di società fittizie o che lo avevano a malapena incontrato, nonché procacciatore di lavori per fotografi ed affini. Sul profilo Facebook di Rossetto ci sono collegamenti a due società con sede in Svizzera di cui lui si definisce un “manager”.

Le foto pubblicate dal falso agente di moda lo mostrano in compagnia di numerose ragazze (tra le quali potrebbero esserci altre molestate o abusate), insieme alla sua ultima presunta vittima che, però, dopo qualche scatto, scompare dalle immagini delle serate mondane per poi rispuntare fuori in qualche foto sfocata, con i capelli cortissimi e scuri. La giovane racconterà poi ai carabinieri di essere stata costretta da lui a rasarsi i capelli durante la segregazione: “Giuratemi che non lo rivedrò mai più per tutta la vita” ha detto ai carabinieri quando l’hanno fatta salire sola a bordo dell’auto di servizio.

Rossetto era uscito dal carcere nel 2013 dopo 4 anni di reclusione per una storia analoga. Nel 2008 aveva legato, picchiato, frustato e violentato una 18enne bielorussa residente a Lecco dopo averle promesso il grande salto sulle passerelle milanesi. Ma ora a quella condanna, all’indagine sulle violenze ai danni della ragazza svedese potrebbero aggiungersi nuove accuse.

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