Nuovo blitz nel campo rom del quartiere di Scampia a Napoli. Le forze dell’ordine hanno rimosso i cavi collegati abusivamente alla rete elettrica di scuole e altri enti pubblici già staccati in una precedente operazione e recentemente riallacciati. Cinquanta carabinieri e 40 agenti della polizia municipale sono entrati in mattinata nella baraccopoli di via Cupa Perillo insieme con diverse squadre dell’Asia (l’azienda di igiene urbana partenopea) e dell’Enel. Obiettivo dell’operazione ripristinare le condizioni di sicurezza compromesse dagli allacci abusivi alla rete elettrica e rimuovere i rifiuti speciali presenti nel campo. Nel corso del blitz sono state anche sequestrate circa venti auto di grossa cilindrata. Intanto i nomadi presenti nel campo sono infuriati per le modalità dell’operazione e chiedono alle istituzioni di sistemare gli impianti del campo assegnato a questa comunità da circa trent’anni  di Fabio Capasso 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Roma, autista bus Atac perde la testa: “Me so rotta il cazzo, vi faccio scendere”. Azienda la sospende

prev
Articolo Successivo

Eni in Mozambico e quel terreno da sogno per Paolo Scaroni

next