In un’Italia devastata dal dissesto idrogeologico c’è chi ha voluto puntare sull’alta tecnologia per aiutare i comuni a controllare frane, prevenire alluvioni ed esondazioni. E insieme costruire un’impresa in grado di sfuggire alla crisi. Si tratta di una start up di Parma, Aerodron, specializzata nell’utilizzo dei droni per la tutela del territorio. Per tenere monitorare gli argini dei fiumi, ad esempio, ma anche per sapere l’umidità di un terreno, lo stato di salute delle piante o fare rilievi in zone non accessibili. Insomma, lavora con i robot del cielo a servizio della natura. E delle amministrazioni, che con i droni riescono ad abbattere i costi di complicate operazioni. E la scommessa, per ora, ha premiato: in poco tempo la società emiliana ha raccolto finanziamenti per 400 mila euro, ossia 100 volta la cifra di partenza, e parecchi clienti da nord a sud del Paese  di Giulia Zaccariello

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