Un tempo rappresentava soltanto il male da sconfiggere, poi arrivò Francis Ford Coppola e l’immagine del vampiro sanguinario si velò di un romanticismo senza tempo. Oggi il conte Vlad torna al cinema e diventa supereroe, il passato da sanguinario è solo alle sue spalle. Questo vampiro inedito è il Dracula Untold di Luke Evans (Fast & Furious 6 e la saga dell’Hobbit) che è appena arrivato nelle sale.

“È stata una scoperta inaspettata. Quello che ho trovato più interessante è il modo in cui la sceneggiatura fa dell’idea dell’Impalatore una storia delle origini inserita del ‘Dracula’ di Bram Stoker. Non l’avevo mai visto fare prima – dice il regista Gary Shore – È un film sul passaggio dalla giovinezza all’età adulta, che esplora soprattutto il retaggio che passa dai padri ai figli. Il mito del vampiro si fonda tutto sul passaggio di qualcosa a un’altra persona che si tratti di Dnaricordi o responsabilità. Ho pensato che il pubblico si sarebbe riconosciuto nel rapporto padre / figlio, che è tuttora la parte più coinvolgente della storia”.

“Dracula è il primo supereroe della storia e i suoi poteri non sono stati creati a Hollywood, ma vengono dal folklore, dalla letteratura popolare, che parlano del suo dominio sulle tenebre e della sua simbiosi con i pipistrelli. A differenza dagli altri film – dice il protagonista – noi ci concentriamo sulle sue origini, mai veramente raccontate prima. Per me è stato molto interessante compiere il viaggio umano nel personaggio, un principe, amato dal suo popolo, ma con un passato tenebroso, un uomo profondamente legato alla sua famiglia. Non penso di avere molto in comune con Dracula, a parte i canini, e i miei non sono posticci – scherza Evans – ma posso capire la sua esperienza umana, il senso di perdita e di responsabilità che prova”. Tra i precedenti film sul personaggio “il mio preferito e’ Dracula di Bram Stoker diretto da Coppola, con Gary Oldman, un meraviglioso attore”.

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