“Ringrazio Putin e Obama, che sono tra i pochi che non sono intervenuti nella vicenda che oggi ha contraddistinto la giornata”. Alle 7 del mattino il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, interviene in Consiglio comunale per ringraziare l’aula dopo l’approvazione del bilancio di previsione al termine di una seduta fiume durata 22 ore. Un discorso lungo, in cui il primo cittadino, forse anche per stemperare la tensione, si lascia andare a qualche battuta: “Oltre al Comandante generale della Nato e al Santo Padre, mi pare che sulla vicenda che mi riguarda sono intervenuti tutti”. Si sente il suono di un cellulare, lui si gira: “Che è? Ah, è la sveglia! Appena ho citato il Comandante generale della Nato è suonata la sveglia”. Poi riprende a parlare: “Mi chiedo: ma se faccio così pena, perché tutto questo interesse? Se siamo così insignificanti, così ultimi, così scadenti come ci descrivono anche in questi giorni sui giornali, perché tutta questa attenzione? Vuoi vedere che è perché qualcosa in questa città la stiamo cambiando, dando la forza dei sogni a chi aveva perso anche la voglia di sognare?”  di Andrea Postiglione

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