Il Brasile scivola in recessione nel secondo trimestre dell’anno. I dati dell’ufficio statistico Ibge mostrano che il prodotto interno lordo Paese, fino a qualche anno fa tra le locomotive del mondo insieme a Russia, India e Cina, si è ridotto dello 0,6%. La notizia era prevista, ma gli economisti prefiguravano una riduzione limitata allo 0,4%. Non solo: in maggio l’Ibge aveva comunicato che nel primo trimestre l’economia era cresciuta dello 0,2%. Da un’analisi successiva è emerso però che la rilevazione era sbagliata: davanti allo 0,2 va il segno meno. La scivolata del secondo trimestre è quindi la seconda di seguito, il che porta il gigante sudamericano in “recessione tecnica”. A poco più di un mese dalla semifinale dei Mondiali che ha visto i verdeoro sconfitti e umiliati in casa dalla Germania.

In ottobre i brasiliani voteranno per le presidenziali e secondo gli ultimi sondaggi l’attuale presidente Dilma Rousseff, contestata duramente prima dell’avvio del campionato mondiale, è ancora in vantaggio ma perde terreno rispetto alla sfidante Marina Silva proprio a causa del rallentamento della crescita economica e dell’aumento dell’inflazione. Le proteste di giugno contro il suo governo sono state inasprite anche dagli studenti, che hanno criticato le spese eccessive sostenute per ospitare i Mondiali. Soprattutto perché ad accollarsene il peso è stata la popolazione, che ha visto aumentare i prezzi del trasporto pubblico.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Fiat, “non superato il limite di 500 milioni”. Va avanti la fusione con Chrysler

next
Articolo Successivo

Pil, Istat: “Nel terzo trimestre prevista una variazione tra -0,2 e +0,2%”

next