Botta e risposta fra Google e Yahoo. Da Mountain View, il quartier generale del motore di ricerca, trapela la notizia che YouTube ha preso contatti con i produttori di Hollywood e altri indipendenti per arricchire di contenuti premium la piattaforma video. Contemporaneamente Yahoo annuncia di avere acquisito RayV, una startup focalizzata sullo streaming video che produce programmi per l’online e il mondo mobile. Con l’avvio delle trattative con i produttori di contenuti, la piattaforma video di Google punta a rafforzare quel processo che dovrebbe portare YouTube da semplice contenitore di video prodotti in gran parte dagli utenti, a un sito con contenuti di qualità che arrivano anche dal mondo dello sport.

Questi ultimi in particolare sono ritenuti cruciali per garantire l’arrivo delle pubblicità più costose. Secondo le indiscrezioni della Reuters, il sito sarebbe disposto a offrire da 1 a 3 milioni di dollari per la realizzazione dei programmi da pubblicare in streaming sul web della durata di circa trenta minuti. La scelta di Google di orientarsi verso i contenuti premium pone YouTube in diretta concorrenza con nomi come Netflix e Amazon. E se da una parte la svolta verso l’area premium serve per aumentare i margini della pubblicità, dall’altra vede la piattaforma in una posizione svantaggiata. YouTube infatti è il sito più popolare al mondo per lo streaming video con oltre un miliardo di visitatori unici al mese, ma Netflix, secondo un’indagine della società di ricerca Michael Olson, detiene il 32% dei primi 75 programmi televisivi delle ultime quattro stagioni.

E anche sui film Netflix offre almeno dieci dei cinquanta film leader al box office dal 2013 rispetto ai tre di Amazon. La piattaforma video di Google gode però dell’apprezzamento degli uomini del marketing Usa. Secondo un’indagine di Advertising Age, la rivista che si occupa di marketng e pubblicità, YouTube si trova al terzo posto per quanto riguarda gli investimenti nell’area social, ma al primo per il ritorno sull’investimento pubblicitario. Nel caso di Yahoo, la scelta di acquisire RayV permette di incentivare l’area dello streaming video per la quale è già stato annunciato il lancio di serie originali da trenta minuti.

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