Quando quest’anno ho avuto in classe dei futuri maestri mi sono chiesto: cosa insegnano all’Università a chi salirà in cattedra tra qualche anno? Che ne sanno della scuola, di questo mondo dove le competenze e l’esperienza non vanno a nozze, a discapito di una didattica conservatrice? Sapranno essere migliori di me? Qualcuno insegna loro come appassionare i bambini alla lettura, alla scrittura? Si parlerà ancora di educazione civica tra qualche anno? Si studiano ancora la Montessori, don Milani, il maestro Alberto Manzi?

Per la prima volta, dal 30 giugno al 4 luglio, un gruppo di maestri-scrittori, giornalisti e magistrati che lavorano da anni nella scuola italiana, si confronteranno con i futuri insegnanti a Mola di Bari. È la prima summer school d’Italia dedicata a chi vuol fare il maestro da grande.

Su “banchi” davanti al mare della Puglia, siederanno l’ex magistrato Gherardo Colombo, il conduttore radiofonico Federico Taddia, gli scrittori e maestri Giancarlo Visitilli, autore di E la felicità prof? (Einaudi), Livio Romano, autore di Diario elementare e chi scrive questo post, autore di Tutti in classe (Einaudi). Con loro anche il maestro Paolo Limonta e la straordinaria presenza della moglie del maestro Alberto Manzi, Sonia, che è pure lei insegnante.

È la prima volta che chi entra in aula ogni giorno si mette a disposizione dei più giovani. Una vera e propria officina magistrale, con tanto d’iscrizione gratuita per i partecipanti. Una risposta a chi pensa che in questo Paese non sia più possibile realizzare nulla senza finanziamenti. I maestri che l’hanno pensata si sono messi insieme con quella sana follia che li appassiona, hanno trovato una location, hanno creduto in un progetto che li vedrà gratuitamente impegnati per una settimana con dei giovani. Una scuola che esce dalle aule, che rompe gli schemi, che ha poco a che fare con gli scialbi corsi di aggiornamento proposti di tanto in tanto.

Ed è di questo che ha parlato Papa Francesco nell’incontro di sabato con il mondo della scuola: “Gli insegnanti sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà, con la mente sempre aperta ad imparare, altrimenti non sono buoni insegnanti e non sono interessanti. I ragazzi lo capiscono, hanno fiuto, e sono attratti dagli insegnati che hanno un pensiero incompiuto che cercano un di più e contagiano gli studenti”. A Mola di Bari noi ci proveremo.

Le iscrizioni sono possibili fino a sabato 31 maggio (max 15-20 partecipanti) scrivendo a [email protected] o [email protected] Gli unici costi previsti sono quelli del pernottamento presso il B&B “Le case di Sottovento” e un pranzo: 35 euro al giorno.

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