Le porte dell’Angelo Mai sono ancora sbarrate. Il centro sociale – uno dei locali più vivaci e popolari di Roma – è stato sequestrato dalle forze dell’ordine mercoledì mattina. Da ieri, per evitare una nuova occupazione, i cancelli sono presidiati dalle camionette della polizia. Occupanti e artisti hanno manifestato per chiedere la restituzione del locale alla cittadinanza, con un’assemblea pubblica iniziata nel primo pomeriggio e un concerto che è andato avanti fino a tarda sera. Con una promessa: “Resteremo qui finché non ci riprenderemo l’Angelo Mai”  di Tommaso Rodano

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Catania, ragazzo di 17 anni si uccide con un colpo di pistola alla tempia

next
Articolo Successivo

Canarie, turista italiano muore travolta da autobus. Nove feriti

next