Editoriale di Michele Santoro che apre la nuova puntata di Servizio Pubblico, sulle note di “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà, con la menzione dell’Oscar a Paolo Sorrentino per il suo “La grande bellezza”: “Sorrentino non solo ha cominciato a far l’amore, ma è andato anche fino in fondo. Lui è uno dei pochi geni in circolazione, ma ora stiamo esagerando. Ora sono tutti grande bellezze: Marchionne, Franceschini, D’Alema, Berlusconi, Monti”. E aggiunge: “Non c’è più il senso collettivo che c’era in Italia dopo la guerra. Siamo diventati tutti un po’ Andreotti. Sorrentino ha dedicato l’Oscar a Martin Scorsese? Ma Scorsese chi? I sciuscià e i ladri di biclette essere dimenticati per far posto all’ottimismo”. Il giornalista osserva: “Il film di Renzi, invece, è tutto da scrivere. La politica è tutto un sogno, speranza, scommessa. E quando si comincia seriamente a far l’amore, Matteo? Bla bla bla, a far l’amore comincia tu”

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