Rabbia e malumore davanti ai cancelli della Electrolux di Porcìa, lo stabilimento in provincia di Pordenone dove da questa mattina i lavoratori sono in sciopero contro la proposta dell’azienda di tagliare gli stipendi fino al 40% al fine di mantenere la produzione dei quattro siti italiani. “Una proposta irricevibile”, tuonano gli operai, che se la prendono anche con i sindacati: “Basta parole, dov’eravate in questi anni?”. I rappresentanti sindacali hanno faticato a tenere uniti i lavoratori in attesa del tavolo convocato domani pomeriggio, al quale prenderà parte anche un rappresentante del governo. La fiducia è ai minimi e molti spingono per portare la protesta direttamente a Roma, sotto i palazzi della politica  di Franz Baraggino

 

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Electrolux, guerra sui salari. Azienda: “No a dimezzamento, riduzione di 130 euro”

next
Articolo Successivo

Electrolux, gli operai stranieri: “Siamo diventati italiani, ma toccherà emigrare”

next