Quasi 200 persone, tra donne e bambini, hanno sfilato per le strade di San Ferdinando per protestare contro la decisione del governo Letta di accogliere nel porto di Gioia Tauro le armi chimiche di Assad. Le navi attraccheranno a 300 metri da una scuola.  “Non abbiamo più il fazzoletto al collo”, gridano le mamme: “Abbiamo i depuratori, i rigassificatori e gli inceneritori. Non abbiamo un registro tumori e adesso arrivano anche le navi con i veleni. I nostri figli hanno già conosciuto la malattia e non abbiamo intenzione di rivederli nei reparti di oncologia pediatrica”  di Lucio Musolino

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