“La camorra non la sconfiggiamo con l’esercito, ma con le scuole”. Peppe Pagano, presidente della Nuova Cucina Organizzata, uno dei più importanti presidi anticamorra della provincia di Caserta realizzato in un bene confiscato a San Cipriano d’Aversa, spiega al segretario del Pd Matteo Renzi perché finora la politica nazionale e regionale ha fallito sul territorio. A Renzi, oggi in visita privata ad alcune realtà della cosiddetta “Terra dei fuochi”, Pagano ha elencato le principali difficoltà di chi, come lui, ogni giorno lavora e combatte le mafie in terra di Gomorra. “Vogliamo vincere? Sappiamo che in due generazioni non ce la facciamo, molti sono teste di legno, non li convinciamo. E io non voglio vincere la guerra, voglio convincere le persone”. Poi, ha spiegato a Renzi perché il ddl approvato dal governo per la Terra dei fuochi non è abbastanza: “Ci serve che i siti di interesse regionale inquinati diventino di interesse Nazionale, perché l’attacco che sta arrivando oggi non è solo alla Campania ma al Made in Italy”. Infine, un passaggio sulle politiche sociali e sulle risorse stanziate da Roma: “In questo momento storico – ha chiesto a Renzi – hai la forza con il tuo partito e con quello che rappresenta di far mettere in questa finanziaria risorse dopo l’azzeramento dei fondi sociali per la cooperazione? Noi sai come siamo andati avanti? Con la Caritas, altri hanno dovuto chiudere. In un sistema del genere chi va avanti è chi ha i soldi e chi ha i soldi qui è la camorra che ha liquidità da spendere. Se gli facciamo questi piaceri, dove andiamo a finire?”  di Andrea Postiglione

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