Il meteorite esploso sulla città russa di Chelyabinsk e un altro evento naturale e altrettanto inaspettato, il tifone Haiyan che ha devastato le Filippine causando migliaia di vittime, sono entrati nella top-ten degli avvenimenti scientifici dell’anno stilata dalla rivista Nature. Non è l’unica particolarità di questa classifica, che accanto ai contributi scientifici comprende i risultati raggiunti grazie all’impegno sociale dei ricercatori. Hanno conquistato un posto nella classifica anche il ‘ritorno0 della clonazione e la scoperta di un ‘fratello’ della Terra fuori dal Sistema Solare.

Oltre ad essere stato un evento inatteso e spettacolare, l’esplosione del meteorite di Chelyabinsk è un campanello di allarme che costringe a rivedere i modelli teorici sulla probabilità di impatto dei meteoriti sulla Terra. Lo ha rivelato la sua analisi, condotta da Viktor Grokhovsky. Il tifone Haiyan è stata invece l’occasione per considerare le conseguenze dei cambiamenti climatici e Nature riconosce il merito di avere sollevato il problema al diplomatico filippino Naderev Sano.

Fra i personaggi segnalati da Nature per l’impegno sociale c’è Tania Simoncelli, dell’Unione americana per le libertà civili (Aclu), che è stata in prima fila nella battaglia che ha portato a cancellare la possibilità di brevettare i geni umani. Hanno meritato una citazione anche il direttore del Laboratorio di riferimento per l’influenza aviaria in Cina, Hualan Chen, che ha aiutato a contenere la diffusione del virus H7N9, e l’antropologa Kathryn Clancy, dell’università dell’Illinois, che attraverso il suo blog ha portato alla luce le inquietanti aggressioni sessuali nei campus universitari americani.

Tra le scoperte entrate nella top-ten c’è quella di Kepler 78/b, il pianeta più simile alla Terra mai scoperto, individuato dal ‘cacciatore di pianeti’, Michel Mayor, dell’università di Ginevra. C’è anche la nuova tecnica che ha dimostrato come sia possibile ottenere cellule staminali simili a quelle embrionale utilizzando la clonazione terapeutica. L’ha messa a punto Shoukhrat Mitalipov, dell’università dell’Oregon. Ancora nella biologia, Feng Zhang, Massachusetts Institute of Technology (Mit), ha scoperto come tagliare la molecola del Dna utilizzando un meccanismo analogo a quello con cui i batteri di difendono dai virus. Ad aprire la possibilità di curare i bambini nati con il virus Hiv è stata Deborah Persaud, dell’ospedale pediatrico dell’università Johns Hopkins. Infine Henry Snaith, dell’università britannica di Oxford, ha aperto la strada per ottenere celle solari molto efficienti e a basso costo.

Guardando al 2014, Nature indica cinque ricercatori da tenere d’occhio: il nuovo presidente del Consiglio Europeo della Ricerca, Jean-Pierre Bourguignon; Masayo Takahashi, del centro Riken, che prevede di utilizzare le cellule staminali contro la degenerazione maculare; il presidente dell’Agenzia spaziale indiana (Isro), Koppillil Radhakrishnan, che in settembre prevede il lancio di una sonda nell’orbita di Marte; Chris Field co-presidente della prossima conferenza sul clima; Gordon Sanghera, direttore della società Oxford Nanopore, che potrebbe rivoluzionare il sequenziamento del Dna.

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