L’avevamo lasciata a leccarsi le ferite, nel maggio scorso, dopo la chiusura della sua trasmissione (I menù di Benedetta) da parte di La7 e l’annuncio che non sarebbe stata ai nastri di partenza della nuova stagione della rete, la prima completamente orchestrata dal nuovo proprietario, Urbano Cairo. Ma la riscossa è stata pronta e, venerdì 29 novembre alle 21.10, Benedetta Parodi torna sul piccolo schermo con Bake Off Italia, talent per prodotti da forno di Real Time mutuato dal format di successo della BBC. La più piccola delle Parodi, diventata famosa con il suo Cotto e mangiato in Mediaset, questa volta sarà però soltanto conduttrice della gara in attesa di Molto bene!, che la vedrà di nuovo impegnata a spignattare da marzo in poi sempre sulla rete satellitare della galassia Discovery.

I veri protagonisti di Bake Off Italia saranno dunque i nove concorrenti, che si sfideranno tra di loro per sei puntate, giudicate dal “re del cioccolato” Ernst Knam e da Clelia d’Onofrio, già curatrice del Cucchiaio d’argento, due giudici perfezionisti e poco indulgenti. Ogni episodio sarà articolato in due prove, una tecnica e una di creatività. Nella prima i concorrenti affronteranno i classici della pasticceria, con un tempo limitato a disposizione, obbligati perciò a mostrare le loro abilità; nella seconda invece prepareranno un dolce seguendo la propria personale ricetta, che verranno giudicati da Knam e d’Onofrio in base ad aspetto e gusto. I giudizi, tra l’altro, saranno “anonimi” dal momento che i giudici durante la preparazione non saranno in studio e scopriranno solo a posteriori chi ha preparato cosa.

E mentre aspettiamo di scoprire se Bake Off Italia ripeterà il successo del “genitore” inglese, trasferito a furor di popolo dalla BBC Two alla BBC One, prepariamoci all’idea che dalla primavera del 2014, Benedetta tornerà alla sua prima passione. No, non Studio Aperto, ma la cucina: in Molto bene! si svarierà dal momento della spesa a veloci consigli sugli ingredienti da utilizzare all’interno del suo laboratorio per approntare tre ricette (antipasti, primi, secondi, piatti unici e dolci) caratterizzate dai differenti tempi di preparazione: meno di 30 minuti, più di 30 o appena 8 minuti.

www.puntarellarossa.it

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bookcity 2013 e cibo: gli appuntamenti da non perdere

next
Articolo Successivo

Forbes: “La cucina dell’Emilia Romagna è stata scelta come la migliore del mondo”

next