“Sulle prove scritte si legge in controluce il nome dei candidati”. A rivelare le irregolarità nel “concorsone” è lo stesso sindaco di Roma, Ignazio Marino in una conferenza stampa straordinaria. Bandito nel 2010 per la selezione di 1.995 persone da inserire nell’organico dell’amministrazione capitolina, il concorso era partito solo nel febbraio 2012 dopo che le preselezioni erano state al centro di una querelle con tanto di ricorso al Tar tra le ditte in gara per l’appalto. “Abbiamo disposto delle verifiche a campione e da qui sono emerse le irregolarità – spiega il primo cittadino – adesso aspettiamo la risposta dell’Avvocatura e dell’ufficio del Personale delle Risorse umane del Comune che stanno analizzando la questione”. Approfondimenti che si attendono già nelle prossime 48 ore. “Se da un’ulteriore indagine emergessero illeciti – continua il sindaco – trasmetteremo tutto alla magistratura. Se fossi un candidato – conclude – sapere che l’anonimato non è stato garantito non mi farebbe di certo stare tranquillo”  di Annalisa Ausilio

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Metro C Roma, Corte dei conti dà 3 giorni al Comune: “Dateci documenti sui lavori”

prev
Articolo Successivo

Tav, spariti 8 milioni da legge stabilità destinati alle infrastrutture

next