Raffaele Pennacchio, 55 anni, era una delle anime del direttivo del ‘Comitato 16 novembre onlus’, l’ultima sua battaglia è stato il presidio a Roma del 22 ottobre  sotto il ministero dell’Economia. Chiedeva, come tanti, sostegno, maggiori fondi per l’assistenza domiciliare dei malati gravi e gravissimi, il nomenclatore tariffario aggiornato (l’elenco di ausili e protesi per disabili). Poi l’incontro con il governo rappresentato dal viceministro del Lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra, dal sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta e dal Sottosegretario alla Salute Paolo Fadda, Raffaele continuava a dire, “fate presto, noi non abbiamo più tempo”. Ieri sera al rientro in albergo una complicazione polmonare lo ha portato via. Eccolo in una delle ultime interviste a ilfattoquotidiano.it   di Annalisa Ausilio

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